75) Gramsci. Il moderno principe.
Gramsci osserva che nell'epoca moderna il principe di Machiavelli
pu essere solo un organismo complesso, che esprima una volont
collettiva. Questo organismo  il partito politico.
A. Gramsci, Noterelle sulla politica di Machiavelli (Q.
trentesimo) (pagina 381).

 Il moderno principe, il mito-principe, non pu essere una persona
reale, un individuo concreto; pu essere solo un organismo; un
elemento di societ complesso nel quale gi abbia inizio il
concretarsi di una volont collettiva riconosciuta e affermatasi
parzialmente nell'azione. Questo organismo  gi dato dallo
sviluppo storico ed  il partito politico: la prima cellula di cui
si riassumono dei germi di volont collettiva che tendono a
divenire universali e totali. Nel mondo moderno solo un'azione
storico-politica immediata e imminente, caratterizzata dalla
necessit di un procedimento rapido e fulmineo, pu incarnarsi
miticamente in un individuo concreto; la rapidit non pu essere
resa necessaria che da un grande pericolo imminente, grande
pericolo che appunto crea fulmineamente l'arroventarsi delle
passioni e del fanatismo, annichilando il senso critico e la
corrosivit ironica che possono distruggere il carattere
carismatico del condottiero (ci che  avvenuto nell'avventura
di Boulanger). Ma un'azione immediata di tal genere, per la sua
stessa natura, non pu essere di vasto respiro e di carattere
organico: sar quasi sempre del tipo restaurazione e
riorganizzazione e non del tipo proprio alla fondazione di nuovi
Stati e nuove strutture nazionali e sociali (come era il caso nel
Principe del Machiavelli, in cui l'aspetto di restaurazione era
solo un elemento retorico, cio legato al concetto letterario
dell'Italia discendente di Roma e che doveva restaurare l'ordine e
la potenza di Roma), di tipo difensivo e non creativo originale,
in cui, cio, si suppone che una volont collettiva, gi
esistente, si sia snervata, dispersa, abbia subto un collasso
pericoloso e minaccioso ma non decisivo e catastrofico e occorra
riconoscerla e irrobustirla, e non gi che una volont collettiva
sia da creare ex novo, originalmente e da indirizzare verso mete
concrete s e razionali, ma di una concretezza e razionalit non
ancora verificate e criticate da una esperienza storica effettuale
e universalmente conosciuta.
A. Gramsci, Note su Machiavelli, Editori Riuniti, Roma, 1971,
pagine 20-21.
